Definisci "cultura". Con parole tue.
Per noi è tutto quello che siamo in grado di (ri)creare per raccontare noi, il mondo, la nostra città e come la sogniamo. Una (ri)creazione, senza campanella.
Vieni a curiosare: magari c'è qualcosa che fa per te.

arcitom su myspace.com arcitom su facebook  
Newsletter
Lasciaci la tua mail e ti terremo sempre informato delle iniziative dell'Arci e della programmazione del Tom!
 invia »
Prenota!
E' attivo il sistema di prenotazione on-line.

Potrai verificare la disponibilità delle nostre sale per prenotarle, un modo semplice e veloce per opzionare una sala a misura delle proprie necessità!
prenota »
mercoledì
08
Settembre
Info SMS
Iscriviti al nostro sistema Info SMS. Lasciaci nome, cognome e numero di cellulare e ti informeremo degli eventi del Tom!
Nome:
Cognome:
Num.Cell.:


CODICE DI CONTROLLO
Per poter inviare i dati della registrazione inserire
nel campo le 5 lettere che compaiono nell'immagine.
CAPTCHA



 invia »
Diventa Socio!
Scarica il modulo di ammissione
Aderisci all'Arci, la più grande associazione culturale del Paese.
La tessera vale in tutta Italia e prevede la copertura assicurativa per I soci.
Visita all' interno la sezione socio Arci con le convenzioni e opportunità per I soci!
www.comune.mantova.it
www.provincia.mantova.it
www.unieco.it
www.bam.it
  ARCI PROVINCIALE DI MANTOVA
TOM CENTRO CULTURALE GIOVANILE DELLE IDEE ARCI

Piazza Tom Benetollo
46100 Mantova
T. +39 0376 1850582
C. 346 4300971
F. +39 0376 1855496
cod.fisc. 93046140203
p.iva 02131250207
www.arcimantova.it
mantova@arci.it

art direction fachiro strategic design
webconcept variante zero |
home
chi siamo
tom benetollo
visita il centro
tesseramento
dove siamo / contatti
link
programma spettacoli ed eventi
corsi e attività
programma teatrale e laboratori
news
photogallery
TOM BENETOLLO


Tom Benetollo, dal 1997 il nostro Presidente.
Con lui l’ Arci è cresciuta diventando più forte e più accogliente, punto di riferimento per la partecipazione democratica diffusa.
Una risorsa al servizio della democrazia, dell’ impegno per la pace, per i diritti, per le libertà.
Tom è morto, improvvisamente, il 20 Giugno 2004, a cinquantatre anni.
Grazie Tom.
Ti portiamo con noi.
Insieme, nell’Arci, “per sentirsi dalla parte buona della vita”.
Biografia di Tom Benetollo

Tom Benetollo nasce a Vigonza (PD) il 22 febbraio del 1951. Dopo il diploma di maturità Magistrale, si iscrive all'università di Padova. Studente - lavoratore, collabora come critico musicale ad una rivista del settore. Diviene corrispondente dal Veneto del quotidiano "L'Unità" e collaboratore di "Veneto Sette" negli anni '70. Collabora con varie aziende per la promozione dei prodotti agricoli.

Nel 1973 si iscrive alla Fgci e con la Fgci di Padova dà vita ad un giornale che si chiamava "Collettivo". Tra il '77 e il '78 decide di fare della sua passione politica una scelta di vita. E' prima funzionario della segreteria regionale della Fgci del Veneto, poi segretario regionale. Nell'81 si trasferisce a Roma come responsabile esteri della Fgci nazionale.

Padova negli anni '70 era il crocevia della strategia della tensione, dei Freda e Ventura, e dell'autonomia. Lì più che altrove prese corpo la teoria, già allora assai discutibile, "degli opposti estremismi". Cominciò da lì il percorso verso la non violenza ed il pacifismo di Tom, che cercava sempre di comprendere le ragioni profonde di quanto accadeva e non dare mai, di fronte ai problemi nuovi, risposte scontate.
Ed a Roma, dal 1981, occupandosi di politica estera, Tom comincerà a lavorare su questioni che non smetterà mai più di frequentare. A partire dal movimento europeo contro l'installazione del SS 20 e dei pershing e cruise, che ebbe in Italia - a Comiso - un suo momento cruciale agli inizi degli anni '80 e che consentì la nascita di un nuovo movimento pacifista che reclamava la denuclearizzazione dell'Europa, dall'atlantico agli urali, molti anni prima della caduta del muro di Berlino.

Nel 1983 diventa responsabile pace per l'Ufficio esteri del PCI. Dall'82 al '92 è componente del segretariato delle convenzioni END (European nuclear disarmament) e componente della Segreteria della Helsinki Citizens' Assembly per la democrazia e i diritti umani all'Est, per lo sviluppo delle relazoini tra le società civili dell'Europa.
Quando arriva all'ARCI nel 1987, ha maturato con il suo partito incomprensioni e discussioni sul movimento della pace, sulla sua natura, sulla sua funzione, sulla sua potenzialità. All'ARCI, che si trovava in un momento non facile, si impegnò per ridare slancio e fiducia, e nuovo smalto ad una storia gloriosa, lunga e forse anche per questo un po' segnata dalla stanchezza.
Quella di quegli anni fu innanzi tutto l'occasione di un grande rinnovamento e di una grande apertura, a persone e temi nuovi.

Ne citiamo solo alcuni: Salaam ragazzi dell'Ulivo, la prima grande campagna di adozione a distanza, Time for Peace a Gerusalemme e poi a Sarajevo, le grandi mobilitazioni contro il razzismo e per avere una legge civile sull'immigrazione, ma anche i campi di prima accoglienza di Villa Literno, l'impegno per la libertà dell'informazione e quello per una robusta vita democratica basata su un associazionismo diffuso e protagonista nel territorio. E ancora la battaglia per la verità su Ustica, l'impegno in Libera - l'associazione contro le mafie, il Forum del Terzo Settore, l'ICS. Per la sua attività di solidarietà in Bosnia ha ricevuto nel 1993 il premio del Centro Internazionale per la pace di Sarajevo. Dal 1993 al 1995 è presidente di Arcinova, la principale associazione della Confederazione ARCI.

Dal 1995 è presidente della federazione ARCI. Mantiene la carica, mentre dal 1997 viene eletto presidente nazionale di ARCI Nuova associazione, carica che gli viene rinnovata nel 2002. E' presidente anche di Arcs (la Ong dell'Arci) e di Ucca (l'Unione circoli cinematografici dell'Arci). Con la sua presidenza l'Arci vive un periodo di grande sviluppo e rinnovamento, sociale e politico. Da una parte l'associazione mantiene salde le proprie radici in quel movimento diffuso di Case del Popolo, circoli e Società di Mutuo Soccorso che le diedero vita nel 1957 ed al contempo sa rinnovarsi profondamente, divenendo luogo permanente di sperimentazioni, incontri, partecipazione. Le pratiche si solidarietà internazionale si accompagnano alla scelta radicalmente pacifista, che vede l'Arci schierata contro la guerra in Kossovo, e poi contro la guerra "preventiva", in Afghanistan e in Iraq. Centrale tra le attività internazionali resta la solidarietà attiva con quanti, in Israele e Palestina, si battono per una soluzione equa del conflitto.
L'Arci contribuisce in maniera determinante allo sviluppo del grande movimento per la pace di questi ultimi anni. Partecipa sin dall'inizio al movimento contro il liberismo o altromondista. E' a Genova nei giorni del G8 del 2001, a Firenze e a Parigi per il Forum Sociale Europeo, a Porto Alegre e a Mumbay per il Forum sociale mondiale. Fa della difesa dei diritti una delle sue bandiere, di tutti i diritti, da quelli del mondo del lavoro a quelli dei gay e di tutte le minoranze. E' a fianco degli immigrati, per la chiusura dei Cpt, la cittadinanza di residenza, il diritto d'asilo. Sono anche gli anni di uno straordinario sviluppo dell'associazionismo, che vedono l'Arci impegnata nella richiesta di una nuova legislazione di settore. Di tutto questo, negli ultimi venti anni, Tom è stato il protagonista principale.