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    I cilindri oleodinamici e pneumatici

    Il cilindro è un componente del motore molto diffuso ed utilizzato soprattutto nella creazione di automobili ed in macchinari automatizzati nelle industrie. Esistono tantissimi modelli diversi di cilindri, in base al compito che devono svolgere. Ci sono i cilindri speciali a disegno, progettati in modo personalizzato con apposite forme e misure, cilindri a doppio effetto, che possono svolgere la loro funzione muovendosi in entrambi i versi, cilindri a bloccastello, ottimi per essere messi in posizioni intermedie in un macchinario ecc.

    Sicuramente, i cilindri più diffusi ed utilizzati sono quelli oleodinamici e pneumatici. Entrambe le tipologie hanno la funzione di movimentare le parti meccaniche automatizzate di un’industria, rientrando così nella categoria degli attuatori.

    Ma cosa li differenzia quindi se hanno la medesima funzione?
    I movimenti svolti da tutti i cilindri si basano sulla trasformazione della pressione di un fluido nella forza, applicata poi al macchinario per creare un effettivo spostamento da utilizzare per qualsiasi scopo. In base alla tipologia di fluido che si andrà poi a convertire, che può essere liquido o gas, si differenziano rispettivamente in cilindri oleodinamici (o idraulici) e cilindri pneumatici. Scopriamo ora meglio il funzionamento di ciascuno di essi.

    Come funzionano i cilindri pneumatici

    I cilindri pneumatici sono meccanismi che funzionano ad aria compressa, un po’ come una tipica pompa per gonfiare le ruote di una bicicletta. Raccolgono, infatti, l’aria dall’esterno e la canalizzano nel punto dove serve.

    I cilindri pneumatici sono composti da una camera d’aria rettangolare all’interno della quale si muove un pistone che svolge appunto la funzione sopracitata, canalizzando tutta l’aria in un unico punto, permettendo così il corretto funzionamento del meccanismo.

    Questi si possono dividere principalmente in due categorie: cilindri pneumatici normalizzati e cilindri pneumatici non normalizzati.

    I primi sono quelli ISO, ovvero predefiniti per ogni contesto, con le stesse dimensioni ed intercambiabili. I secondi sono quelli che hanno caratteristiche proprie e non sono intercambiabili tra di loro. Per esempio, con quest’ultimi ogni produttore ha interassi di fissaggio propri, che non sono cambiabili con altri se non con quelli dello stesso modello.
    E’ necessario specificare che l’aria compressa riduce il suo volume sotto pressione, motivo per cui questi tipi di cilindri hanno grande potenza, ma limitata, con un movimento di massimo 4 tonnellate.

    Come funzionano i cilindri oleodinamici

    Chiamati anche cilindri idraulici, non utilizzano l’aria a pressione bensì un liquido, ottenendo un suo spostamento grazie alla compressione. Alcuni esempi di questi meccanismi sono le pompe idrauliche, di varie dimensioni e qualità.

    Sono formati da due parti fondamentali: il cilindro in sè ed il pistone. Quest’ultimo è quello che serve per far muovere il fluido all’interno del cilindro.
    Il liquido principalmente utilizzato per i cilindri oleodinamici è l’olio, in quanto, a differenza dei gas, non è comprimibile e dunque non diminuisce il suo volume.

    Il vantaggio di ciò è che questi meccanismi sono molto più efficienti e duraturi e possono occuparsi anche di lavori molto grandi e pesanti, sollevando addirittura pesistiche trenta volte superiori ai cilindri pneumatici.

    I prezzi dei cilindri oleodinamici sono molto vari, soprattutto in base alla funzione delle caratteristiche del componente: alesaggio, corsa e tipologia (doppio effetto/semplice effetto. Si può arrivare ad una differenza di prezzo di addirittura svariate decine di euro.

    L’importanza dei cilindri pneumatici e oleodinamici

    Abbiamo visto quindi le principali differenze che ci sono tra le due tipologie di cilindro per meccanismi automatici. Gli oleodinamici, nel complesso, sono più all’avanguardia e reggono meglio lavori di grande carico.

    Un’azienda che produce questi cilindri è https://www.zeminian.com/cilindri-oleodinamici-e-pneumatici, sia in modelli ISO, ovvero con misure normali e e prestabilite sia in varianti personalizzate. Quest’ultimi cilindri infatti sono progettati interamente a partire da un disegno e possono avere forme e misure specifiche per il compito che devono svolgere o per il macchinario che li necessita.

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