Rifiuti: negli Emirati Arabi Uniti valgono 100 miliardi

    Rifiuti: negli Emirati Arabi Uniti valgono 100 miliardi

    Gli Emirati Arabi Uniti e l’ambiente valgono, assieme, 100 miliardi di dollari entro il 2020. A dirlo è il governo federale e la crescita più rapida è quella che riguarda il comparto dei rifiuti urbani, su cui agli Emirati spetta il primato di essere tra i primi produttori in tutto il mondo. Ad esempio, soltanto nell’Emirato di Sharjah questa green economy è stimata a 300 milioni di dollari da qui ai prossimi due anni. Insomma, pare proprio che l’Italia ha tutto da imparare su come far fruttare lo smaltimento rifiuti affidato alle ditte specializzate nel settore come Nieco.

    Rifiuti, nessuno finisce in discarica

    Qualche numero sulla produzione di rifiuti degli Emirati Arabi Uniti. Vengono prodotti più di 2 chili di rifiuti urbani ogni giorno pro-capite e di questi ne vengono raccolti 3 milioni di tonnellate dalla società Beeah. Si tratta, quindi, di un segmento in crescita rapida, quasi accelerata che mira al solo obiettivo finale prefissato dall’agenda Vision 2021, che ha stabilito che il 75% dei rifiuti dovrebbe non finire più in discarica entro 3 anni e che il 27% dell’energia sia prodotta da fonti green. È importante sottolineare, comunque, che la trasformazione dei rifiuti a fini energetici è una pratica innovativa negli Emirati e corre a una velocità dell’8,5 per cento annuo.

    Chi sono gli attori in gioco

    Sul mercato dei rifiuti si muovono moltissimi player, da quelli governativi e semi-governativi alle aziende internazionali. In ogni caso, secondo l’indagine di Frost&Sullivan le potenzialità del segmento dei rifiuti potrebbero raddoppiare entro il 2023, soprattutto per i rifiuti speciali. Per questi ultimi, infatti, il comparto in crescita è quello dei rifiuti elettronici e degli scarti industriali, tutte categorie di rifiuti pericolosi che hanno bisogno di trattamenti ad hoc prima dello smaltimento.

    Quali saranno gli investimenti da fare

    Obiettivi ambiziosi che hanno bisogno di ingenti investimenti entro il 2021 e il 2030. Uno dei principali investimenti da parte degli Emirati Arabi Uniti sarà quello negli impianti di smaltimento specializzati per ogni categoria di rifiuti. Facendo un esempio, dove viene trattata e riciclata la plastica è un impianto tra i più grandi degli Emirati, così come l’impianto in cui si trattano i penumatici e quello per le automobili e i metalli. Arriveranno nuovi impianti per trattare il legno, l’olio esausto e la PET, così da accrescere ulteriormente il segmento dei rifiuti e l’economia green degli Emirati.

    News Reporter