Volete aprire una lavanderia self-service? Cercate un esperto!

    Ad osservare il quadro generale recente degli investimenti finanziari, a voler essere assolutamente sinceri, non c’è poi molto da stare allegri: se da un lato infatti gli investimenti rischiosi, pur permettendo talora dei rendimenti soddisfacenti, o addirittura interessanti, li fanno scontare con probabilità troppo elevate di perdite economiche, dall’altro viceversa quelli classificati come meno rischiosi, o perfino come sicuri, offrono tassi di interesse sul capitale investito tanto bassi da non valerne, spesso, neanche l’immobilizzazione per pochi mesi. Per queste ragioni, si sono andati sviluppando metodi alternativi per far rendere il proprio denaro, e fra questi spicca l’apertura di attività self-service.

    Non richiedendo infatti né l’assunzione di personale né la propria presenza, tali attività sono assolutamente assimilabili ad un investimento classico, in quanto una volta sostenute le spese iniziali producono autonomamente dei proventi. All’interno della categoria, per via di alcune caratteristiche particolarmente vantaggiose, hanno assunto particolare importanza e spicco le lavanderie self-service. Nel momento in cui infatti andiamo a confrontarla con molti altri generi di attività self-service che si vedono spesso avviare, la lavanderia dimostra vantaggi evidenti e caratteristici.

    Il primo è senza dubbio la generale utilità del servizio che offre, che la rende interessante e addirittura necessaria per un numero di persone non soltanto già alto, ma in aumento (pensiamo a tutte quelle categorie, dagli stranieri, ai single, perfino agli studenti fuori sede, per le quali non è economicamente conveniente, e talvolta neppure praticabile, comprare e installare in casa una lavatrice); in secondo luogo, la lavanderia permette di usare macchinari sia di lavaggio che di asciugatura ben superiori per prestazioni a qualunque modello domestico, a fronte di un pagamento effettivamente trascurabile; e per finire, grazie al semplice meccanismo che la macchina parte solo dopo l’inserimento del gettone, questo genere di attività non corre alcun rischio di insoluto, che è viceversa un pericolo assillante e grave per tutte le attività economiche.

    Non si pensi, chiaramente, che quanto abbiamo detto finora si possa tradurre nella convinzione che l’investimento in una lavanderia a gettone sia l’eldorado, scevro di ogni tipo di pericolo e di una semplicità triviale; anzi, proprio perché di regola l’apertura viene effettuata da persone che non hanno alcun genere di pratica nel settore, e spesso neppure in alcun altro tipo d’imprenditoria, è importantissimo prestare moltissima attenzione ad impedire dei piccoli sbagli iniziali che potrebbero, in futuro, evolversi in gravissimi problemi e mettere in pericolo la buona riuscita del progetto. Ecco alcuni esempi:

    1- evitare i franchising: se in altri settori appartenere ad una catena di vasta diffusione ha delle ricadute positive in termini di immagine e quindi nell’attirare la clientela, questo non vale per le lavanderie self-service, nelle quali non esiste un nome che sia universalmente di grande richiamo per il pubblico. Meglio quindi risparmiare i costi delle royalty di pertinenza, che sarebbero sprecati;

    2-curare la scelta della location: non si sottolineerà mai a sufficienza l’importanza essenziale della collocazione per un’attività di questo tipo. Specialmente quando si è da poco aperto, e non si ha ancora una clientela affezionata, un elevato flusso di persone nella via moltiplica le probabilità di essere visti, e la facoltà di parcheggiare dappresso e semplicemente elimina il peggior ostacolo per i clienti, la scomodità;

    3- scegliere i macchinari e il manutentore con grande attenzione: in un servizio come questo, la qualità è essenziale, e possono offrirla solo macchine di eccellente livello; e allo stesso modo, un fermo macchina è una perdita secca di immagine e di profitto, e servono manutentori che intervengano e risolvano celermente, come solo una società specializzata può assicurare.Questi tre consigli sono solo i più semplici fra i molti che possono aiutare un imprenditore ad aprire una lavanderia.

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